Biografia di Lea Melandri

Lea (Maddalena) Melandri, nata nel 1941 a Fusignano (Ravenna), cresce in una famiglia di mezzadri; fin da ragazza mostra una personalità forte e un'intelligenza che le aprono un percorso scolastico insolito per la sua origine sociale.


Dopo il liceo classico a Lugo, entra in Scuola Normale a Pisa — istituto che ha formato gran parte della classe dirigente del dopoguerra — ma, superato il biennio, sceglie di lasciarla e torna in Romagna come supplente nello stesso liceo che aveva frequentato. Nel 1965 si laurea in Lettere e Filosofia all'Università di Bologna.


Nel 1967 ottiene la cattedra al liceo scientifico di Lugo; dopo pochi mesi si trasferisce a Milano, anche per uscire da un matrimonio forzato che verrà annullato molti anni dopo. Insegna alla scuola media di Melegnano e partecipa alle assemblee del movimento non autoritario degli insegnanti, nel clima del '68.


A Milano incontra Elvio Fachinelli: da quell'incontro nasce L'erba voglio (1971–1977) e si approfondisce il legame con il femminismo. Gli scritti di quel periodo confluiscono in gran parte in L'infamia originaria, tradotto all'estero e considerato un manifesto del pensiero femminista italiano.


Dal 1976 al 1986 cura i corsi «150 ore» alla scuola media di via Gabbro 6, tra donne del quartiere: un'esperienza di «scuola delle donne» che anticipa cooperative, bienni sperimentali e, nel 1987, la fondazione dell'Associazione per una Libera Università delle Donne di Milano. Promuove gruppi di pratica dell'inconscio e, negli anni Ottanta, allarga il proprio sguardo con una rilettura decisiva di Sibilla Aleramo e con un lungo percorso di analisi.


Sulle riviste Ragazza In e Noi donne cura rubriche di posta e di scritture del privato, materiale che confluisce in volumi come La mappa del cuore. Nel 1986 lascia definitivamente l'insegnamento per dedicarsi all'associazionismo e alla scrittura, accettando una precarietà economica duratura.


Nel 1987 fonda e dirige Lapis. Percorsi della riflessione femminile (1987–1997). La lista delle sue pubblicazioni è molto lunga. Tra le ultime: (con Cattive Maestre), Dietro la cattedra, sotto il banco: il corpo a scuola (Prospero Editore, 2024), Dialogo tra una femminista e un misogino: la Ragione di Weininger (Bollati Boringhieri, 2025) e Preistorie. Riflessioni sulle radici culturali dei fatti di cronaca (Prospero Editore, 2026).


Una vita tra scuola, movimento e letteratura, segnata da coerenza politica e da scelte spesso lontane dal riconoscimento economico.


È disponibile la biografia completa in PDF: .

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